L’Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica “Samuel Hahnemann” nasce per una precisa volontà della dottoressa Adele Alma Rodriguez, proveniente dal Venezuela e discepola del dottor Martin Kelber.  La dottoressa aveva per aspirazione e obiettivo l’unificazione dell’insegnamento della medicina omeopatica in quanto aveva osservato che, nelle varie realtà locali, sia in Europa che in altri continenti, l’insegnamento era subordinato alle legislazioni regionali. Tutto ciò condizionava, alterandola, la struttura dottrinaria del metodo hahnemanniano spesso vincolato a restrizioni imposte di volta in volta.

Da qui, l’idea di un insegnamento unitario secondo le precise indicazioni del suo fondatore Samuel Hahnemann, come appare nell’acronimo LUIMO dove troviamo appunto il termine “Internazionale”.

Per realizzare tutto ciò, la dottoressa Adele Alma Rodriguez individuò e si rivolse a quelle personalità omeopatiche dell’epoca (professore Antonio Negro, dottore Tomás Pablo Paschero, dottore Proceso Sanchez Ortega) per formare un gruppo di insegnamento che vide la sede di Napoli come centro di accoglienza di questa rinascita.

La scelta di Napoli corrisponde a una necessità storica, in quanto proprio la città partenopea fu la culla e il crocevia della medicina omeopatica una volta che la stessa valicò i confini di Germania e Austria.

Infatti, “la medicina omeopatica fu introdotta dai medici omeopatici dell’armata austriaca nel 1821 proprio a Napoli, dove il Generale Barone von Koeller offrì alla Reale Accademia delle Scienze di Napoli, come dono di gran valore e come offerta simbolica per stimolare un interessamento ufficiale delle autorità mediche italiane, i due libri di Hahnemann: l’Organon e la Materia Pura” come si legge in: “Storia dell'omeopatia in Italia” del dott. Alberto Lodispoto.

Proprio da Napoli, la medicina omeopatica fu esportata in Europa, attraverso le opere illuminate del dott. Frederic Foster Quin che, agli inizi del secolo scorso, ne divulgò i principi in Inghilterra dopo averli appresi a Napoli, o del Conte Sebastiano de' Guidi, illustre scienziato nato a Guardia Sanframondi (all’epoca in provincia di Caserta e poi di Benevento) che la introdusse a Lione.

La medicina omeopatica, da allora ad oggi, si affermò sempre più nei suoi successi terapeutici, come dimostrò nell’emergenza delle varie epidemie di colera e di tifo succedutesi a Napoli e nel Regno delle Due Sicilie nel IXX secolo. Queste epidemie videro il dott. Rocco Rubini, con l’uso della “Canfora Rubini” e di altri rimedi omeopatici, assieme ai colleghi della scuola di Francesco Romani e della Scuola Palermitana, affrontare con successo ed efficacia queste tragedie; come dimostrano le statistiche documentarie dell’epoca che ritroviamo, in copia, nello “Angolo della medicina omeopatica” presso il Museo delle Arti Sanitarie dell’Ospedale Santa Maria degli Incurabili di Napoli.

Nell’aspirazione dei quattro fondatori della LUIMO, come riportato nello Statuto dell’Associazione, vengono tracciate le finalità irrinunciabili che rappresentano l’obiettivo culturale della LUIMO stessa.

Tra l’altro emerge che risulta molto importante il confronto con la medicina ufficiale che oggi viene definita convenzionale o allopatica. Tale confronto deve basarsi su un approccio interdisciplinare dove all'impostazione analitica e meccanicista dell'uomo, tipica della medicina convenzionale, si oppone la visione unitaria dell'uomo nella sua interezza della medicina omeopatica.

Questo confronto tra i due diversi paradigmi metodologici fu richiesto proprio alla LUIMO nel 1985 da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Infatti, l’istituzione aveva preso atto di un fenomeno, quello della medicina omeopatica, in crescita di interesse e di consensi e, per la prima volta in Italia, voleva acquisire in modo ufficiale una conoscenza documentata sulla sua epistemologia e sulla sua farmacopea. Il professore Antonio Negro in rappresentanza della LUIMO espose in una lectio magistralis al cospetto del Direttore dell’I.S.S. prof. Francesco Pocchiari evidenziando le convergenze e le differenze culturali e metodologiche tra la medicina omeopatica e allopatica.

La LUIMO ha quindi voluto istituire in maniera sistematica questi incontri didattici interdisciplinari con docenti universitari di medicina convenzionale e di altre discipline creando di fatto un Comitato Scientifico Interdisciplinare presieduto dal professore Goffredo Sciaudone.

Inoltre, la LUIMO si è dotata di una attività editoriale e pubblicistica propria e attraverso la promozione di Convegni, Congressi e Forum, ha sempre voluto dialogare con il pubblico e le istituzioni, illustrando sia gli aspetti scientifici che quelli giuridici e medico legali legati all'esercizio della medicina omeopatica.


I FONDATORI

Prof. Antonio Negro
Fondatore della A.I.M.O.H. – Roma
Accademia Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
 
Dott. Tommás Pablo Paschero
Fondatore della Escuela Homeopatica Argentina – Buenos Aires
 
Dott. Proceso Sanchez Ortega
Fondatore della Scuola omeopatica "Homeopatia de Mexico" – Città del Mexico
 
Dott.ssa Adele Alma Rodriguez
Fondatrice del Ce.M.O.N. – Napoli
Centro di Medicina Omeopatica Napoletano

 

LA SEDE
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